Sempre più auto sono dotate di sistemi ADAS, pensati per aumentare la sicurezza durante la guida. Pochi automobilisti sanno però che, dopo determinati interventi di carrozzeria o meccanica, questi sistemi devono essere ricalibrati per continuare a funzionare correttamente. Saltare questo passaggio non significa solo rischiare un malfunzionamento: significa esporsi a un pericolo concreto per la sicurezza, propria e altrui.
In questo articolo vediamo cosa sono i sistemi ADAS, quando la calibrazione è necessaria e perché non va mai considerata un passaggio opzionale.
Che cosa sono i sistemi ADAS
ADAS è l’acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, ovvero i sistemi avanzati di assistenza alla guida ormai presenti sulla maggior parte delle auto di produzione recente. Tra le funzioni più diffuse rientrano la frenata automatica di emergenza, il mantenimento attivo di corsia, il cruise control adattivo, il riconoscimento della segnaletica stradale, il monitoraggio dell’angolo cieco e l’assistenza al parcheggio.
Questi sistemi si basano su una rete di sensori, telecamere e radar distribuiti sul veicolo: una telecamera frontale montata solitamente vicino allo specchietto retrovisore interno, radar posizionati nel paraurti anteriore o posteriore, sensori a ultrasuoni per il parcheggio e, in alcuni modelli, sensori aggiuntivi sugli specchietti esterni. Ogni componente deve essere allineato con estrema precisione, perché anche una minima variazione di angolazione può alterare la lettura dell’ambiente circostante e quindi il funzionamento del sistema.
Quando è obbligatorio effettuare la calibrazione ADAS
La calibrazione ADAS è richiesta ogni volta che un intervento di riparazione o manutenzione può aver modificato, anche in minima parte, la posizione o l’orientamento di uno dei componenti da cui dipendono questi sistemi. Non si tratta di un’operazione facoltativa: le case costruttrici la indicano come parte integrante della corretta procedura di riparazione, al pari della sostituzione di un componente meccanico.
Questo significa che, ogni volta che un veicolo dotato di ADAS viene sottoposto a un intervento che coinvolge parabrezza, paraurti, specchietti, assetto o struttura della carrozzeria, la calibrazione va valutata e, se richiesta dal costruttore, eseguita prima della riconsegna dell’auto al cliente. Un’officina che segue correttamente le procedure di riparazione previste dal costruttore include quindi la calibrazione ADAS come passaggio necessario, non come opzione aggiuntiva.
Sostituzione del parabrezza: perché va ricalibrata la telecamera
Uno dei casi più frequenti in cui la calibrazione ADAS si rende necessaria è la sostituzione del parabrezza. Molte auto moderne montano una telecamera proprio dietro il parabrezza, in corrispondenza dello specchietto retrovisore interno: questa telecamera è il “punto di vista” da cui il sistema riconosce corsie, veicoli, pedoni e segnaletica.
Quando il parabrezza viene sostituito, anche una variazione minima nell’angolazione del vetro o nel posizionamento della staffa della telecamera può alterare la sua visuale rispetto all’asse del veicolo. Senza una ricalibrazione, la telecamera continuerebbe a trasmettere dati, ma questi risulterebbero imprecisi, con il rischio che i sistemi collegati – come la frenata automatica o il mantenimento di corsia – intervengano in ritardo, in modo scorretto o non intervengano affatto nel momento in cui servirebbero.
Quali riparazioni richiedono la calibrazione dei sistemi ADAS
Oltre alla sostituzione del parabrezza, sono diversi gli interventi che possono richiedere una calibrazione ADAS. Tra i più comuni rientrano gli interventi sul paraurti anteriore o posteriore, dove sono spesso alloggiati i radar per il cruise control adattivo e per i sistemi anticollisione, la sostituzione o il rimontaggio degli specchietti retrovisori esterni, quando dotati di sensori per il monitoraggio dell’angolo cieco, e le riparazioni di carrozzeria a seguito di un urto che coinvolgono le zone in cui sono montati sensori o telecamere.
Anche gli interventi sull’assetto e sull’allineamento delle ruote possono richiedere una calibrazione, perché modificano l’angolazione con cui i radar “vedono” la strada. Lo stesso vale per la sostituzione di componenti che alterano l’altezza da terra del veicolo, come ammortizzatori o molle, e per le riparazioni strutturali del telaio a seguito di un sinistro importante. In tutti questi casi, la valutazione va fatta caso per caso, seguendo le indicazioni specifiche del costruttore per quel modello di veicolo.
Cosa succede se non viene effettuata la calibrazione
Se la calibrazione ADAS necessaria non viene eseguita, i sistemi di assistenza alla guida possono continuare ad attivarsi, ma con dati imprecisi. Questo si traduce in un rischio concreto: una frenata automatica di emergenza che scatta in ritardo o non scatta affatto, un sistema di mantenimento di corsia che corregge la traiettoria in modo scorretto, oppure falsi allarmi che, con il tempo, portano il conducente a fidarsi sempre meno del sistema e a disattivarlo, vanificando così la funzione di sicurezza per cui è stato installato.
C’è poi un aspetto legato alla responsabilità: se un sistema ADAS non correttamente calibrato dopo una riparazione non funziona a dovere e questo contribuisce a un incidente, la mancata calibrazione può diventare un elemento rilevante nella ricostruzione delle responsabilità, sia in sede assicurativa sia legale. Per questo motivo, un’officina qualificata non consegna un veicolo dopo un intervento che richiede la calibrazione ADAS senza averla effettivamente eseguita e verificata.
Come viene eseguita una calibrazione ADAS professionale
La calibrazione ADAS può essere di due tipi, statica o dinamica, e in molti casi il costruttore richiede di eseguirle entrambe in sequenza. La calibrazione statica si effettua a veicolo fermo, all’interno dell’officina: vengono posizionati target e pannelli di riferimento a distanze e altezze precise davanti al veicolo, mentre uno strumento diagnostico collegato alla centralina guida il sistema nel processo di allineamento. Questa procedura richiede uno spazio adeguato, un pavimento perfettamente livellato e un’illuminazione controllata, oltre ad attrezzature specifiche per ogni marca e modello.
La calibrazione dinamica, invece, prevede che il veicolo venga guidato su strada seguendo un percorso e condizioni precise, indicate dal costruttore: velocità costante, presenza di segnaletica orizzontale ben visibile e traffico adeguato. Durante il percorso, il sistema raccoglie dati in tempo reale e si autocalibra progressivamente. In entrambi i casi, la procedura richiede personale formato e strumentazione diagnostica dedicata, aggiornata secondo le specifiche di ogni casa costruttrice.
Radar, telecamere e sensori: i controlli dopo l’intervento
Una volta completata la calibrazione, è fondamentale verificare che tutti i componenti coinvolti funzionino correttamente insieme. Questo significa controllare la telecamera frontale e il suo corretto riconoscimento di corsie e segnaletica, i radar del paraurti anteriore e posteriore per il cruise control adattivo e i sistemi anticollisione, i sensori a ultrasuoni utilizzati nell’assistenza al parcheggio, e i sensori sugli specchietti esterni dedicati al monitoraggio dell’angolo cieco.
Il controllo finale prevede generalmente anche una lettura della centralina tramite strumento diagnostico, per verificare l’assenza di codici di errore residui, oltre a un test pratico dei singoli sistemi, quando possibile, per confermare che rispondano correttamente prima della riconsegna del veicolo al cliente.
Calibrazione ADAS a Torino Nord: affidati a professionisti qualificati
Presso Carrozzeria Alfa Romeo Due Emme, a Torino Nord, disponiamo delle attrezzature e della formazione necessarie per eseguire calibrazioni ADAS statiche e dinamiche secondo le procedure indicate dalle case costruttrici. Ogni intervento di carrozzeria che può coinvolgere parabrezza, paraurti, specchietti o assetto viene valutato per verificare se sia necessaria una calibrazione, in modo da restituirti un’auto sicura e con i sistemi di assistenza alla guida perfettamente funzionanti.
Se la tua auto ha subito un intervento che coinvolge sensori, telecamere o radar, contattaci: verifichiamo insieme se è necessaria una calibrazione ADAS e ce ne occupiamo con la strumentazione adeguata.
FAQ
Quando è obbligatoria la calibrazione ADAS? Ogni volta che un intervento di riparazione può aver alterato la posizione o l’orientamento di telecamere, radar o sensori da cui dipendono i sistemi ADAS, come nel caso di sostituzione del parabrezza, interventi sul paraurti, sugli specchietti o sull’assetto del veicolo.
Dopo la sostituzione del parabrezza serve sempre la calibrazione? Nella maggior parte dei veicoli dotati di telecamera frontale montata sul parabrezza, sì: anche una minima variazione nel posizionamento del vetro può alterare la visuale della telecamera e quindi il funzionamento dei sistemi collegati.
Quanto dura una calibrazione ADAS? I tempi variano in base al tipo di calibrazione richiesta, statica o dinamica, e al modello di veicolo. Alcune procedure richiedono solo pochi minuti in officina, altre necessitano anche di un percorso su strada, allungando i tempi complessivi dell’intervento.
È possibile circolare senza calibrazione? L’auto può circolare, ma i sistemi ADAS potrebbero funzionare con dati imprecisi, con il rischio di interventi ritardati, scorretti o assenti proprio nelle situazioni in cui dovrebbero garantire maggiore sicurezza. Per questo la calibrazione va sempre eseguita quando richiesta dal costruttore.
Quali auto sono dotate di sistemi ADAS? La maggior parte delle auto di produzione recente integra almeno alcune funzioni ADAS, come la frenata automatica di emergenza o il mantenimento di corsia. La presenza e il numero di sistemi installati variano da modello a modello e da allestimento ad allestimento.











